Corsi di cucina, degustazioni e… lezioni di italiano

Corsi di lingua e cucina italiana

Conversazione e cibo. Parole e cucina. Comunicazione e buon vino…
Abbinamenti intriganti, gustosi sia per la mente sia per il corpo, accattivanti per noi italiani, che da sempre amiamo la buona tavola, di cui siamo maestri, ma indubbiamente anche la buona cultura, e l’interesse per il sapere, l’apprendere, il conoscere e l’approfondire.

Ecco che, allora, di pari passo fra il perfezionamento della lingua italiana e l’insegnamento delle tecniche di cucina, dalle nozioni di base sino alle più complesse, alcune scuole nazionali abbinano corsi di lingua e cucina italiana, in un connubio di cultura e sapore, nonché di tradizioni ed esperienza, capaci di coinvolgere il discente, sia esso di lingua madre che straniero, a tal punto da insegnargli divertendolo, e, in questo modo, il risultato è senza dubbio assicurato.

Una buona mano, in questo tipo di insegnamento, viene anche dalla diffusione, da qualche anno a questa parte, di un fenomeno mediatico esteso, che ha trasformato in un’esposizione molto frequente e seguita, una realtà importante: stiamo parlando dell’alimentazione, e dell’esposizione che se ne fa, dal web alla carta stampata e, soprattutto, alla tv.

Tutto questo parlare, dimostrare, cucinare, un vantaggio indubbiamente l’ha avuto: e cioè quello di far appassionare ancora di più, in caso ce ne fosse stato bisogno…, alla nostra cultura alimentare italiana, una fra le maggiori nel mondo, ed anche informarci su quelle che sono le diverse dottrine alimentari, dalle più diffuse a quelle di nicchia: ora, dunque, sappiamo esattamente (a meno che non viviamo in un mondo fuori dal mondo…) che esistono diffusamente discipline culinarie diverse e ricette diverse, che possiamo sinteticamente raggruppare in 3 principali classi: onnivora, vegetariana e vegana.

Già da queste terminologie, non sempre ben comprese dai più, s’intuisce l’importanza che un’esatta conoscenza della nostra lingua riveste anche in un campo apparentemente così distante da libri di scuola ed esercitazioni grammaticali: invece, la sfida di alcune scuole di cucina o di lingua, che investono in idee sempre innovative e di perfezionamento, sta proprio nell’abbinare corsi culinari, magari selezionando argomenti e/o particolari tematiche alimentari, con corsi di lingua italiana.

La Toscana, per esempio, una terra ricca di tradizione culinaria e, ancor prima, culla del Rinascimento e della nostra lingua nazionale, è ricca di queste realtà così propedeutiche, al punto che in diverse scuole e accademie del territorio, vengono organizzati corsi, che possono essere molto brevi (uno o due giorni), o di una settimana circa, che abbinano la preparazione di piatti tipici del territorio alle esercitazioni di lingua.
È, questa, un’opportunità in più, anche e soprattutto per scambi culturali internazionali che non riguardano soltanto apprendimenti di lessico grammaticale o idiomi letterali, ma anche la cultura del territorio, le sue origini e tradizioni, il tutto “condito” con interesse, certo, ma senza dubbio anche divertimento, poiché non è senza dubbio un mistero che è più piacevole imparare una lingua davanti ad un piatto di spaghetti che ad un vocabolario in due volumi!

E, come se non bastasse, non dimentichiamoci del vino, parte importante dello stile di vita, della cucina e della nostra cultura. Troveremo sempre una bottiglia di vino sulla tavola degli Italiani, e questo lo sanno bene anche gli amici stranieri che vogliono imparare la nostra lingua: anche in questo caso, vengono proposti corsi attraverso diversi tipi di vini nazionali e, in particolare, territoriali, con un percorso enogastronomico ricco di sfumature di perfezionamento linguistico, ed arricchimento del vocabolario di conversazione.
Insomma, mangiare e bere bene: un gran bel modo di imparare l’italiano!

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